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UNA RIFLESSIONE AL GIORNO

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 28 marzo 2025

Scienza occidentale

 

Nell’antichità europea e non europea, la scienza naturale (non distinta dalle altre conoscenze) era semplicemente una razionalizzazione della comune esperienza.
Gli astri si muovono nel cielo perché incastonati in sfere, terra e acqua vanno verso il basso, mentre aria e fuoco verso l’alto perché questa è la loro natura.
Solo con Galilei (convenzionalmente) si comincia a capire che la Terra non è il centro dell'universo; si scopre la gravitazione universale, che l'aria pesa e poi come funzionano gli esseri viventi, i microorganismi, le onde elettromagnetiche e così via. Poi si cominciano a costruire le macchine non solo mosse dalla forza umana e animale : i treni, le auto, gli aerei, la luce elettrica, i grammofoni, il cinema, ecc.
Poi, in una seconda fase, da Einstein in poi, la cosiddetta nuova fisica: la relatività, la curvatura dello spazio, il principio di indeterminazione, le particelle subatomiche e, nella tecnica, l’energia atomica, i computer, il web, l’intelligenza artificiale.
Tutte queste cose sono nate e sviluppate in Occidente, ma non sono certo un’esclusiva occidentale. Può darsi che altri paesi ci superino.