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Chi sono i copti d’Egitto

I cristiani copti d’Egitto formano la comunità cristiana più importante del mondo arabo. La loro consistenza numerica è incerta  variando secondo le stime da 5 a  12 milioni. La chiesa copta ( che in origine significava semplicemente “egiziana”) risale ai tempi  evangelici,  secondo la tradizione alla predicazione di san Marco Evangelista: storicamente, comunque, fu nei primi secoli una delle più  importanti: in essa nacque ad esempio il  fenomeno degli anacoreti ( come S. Antonio Abate) poi detti  monaci che tanta parte ha avuto nella storia del cristianesimo

Con l

duta dell’impero romano d’Occidente, l’Egitto rimase nell’impero romano dì Oriente ( poi detto Bizantino). Poichè però  l’Egitto era il paese più  prospero dell’impero il quale  aveva bisogno sempre di danaro, fini con l’essere particolarmente vessato dalle fisco imperiale : si sviluppò quindi una continua tensione che, come  era comune in quei tempi, si tradusse anche in una  rivalità fra la chiesa coopta (egiziana) e quella di Costantinopoli ( dove risiedeva l‘imperatore) La chiesa coopta pertanto adottava   posizioni opposte a quelle  ortodosse (tenute  della chiesa di Costantinapoli) sulle questioni cristologiche  allora incredibilmente accese  e pretesto di continui disordini e guerre civili

 Quando  i mussulmani arabi invasero l’Egitto, nel 641 il patriarca coopta trattò. In contrasto con Bisanzio la resa  e li accolse con sollievo se non proprio come liberatori: Secondo l’uso i cristiani divennero dhimmy ( protetti): potevano cioè conservare la loro fede pagando una tassa e sottomettendosi ai mussulmani. Come negli altri  paesi del  Medio Oriente la minoranza dei dominatori mussulmani man mano divenne maggioranza: restò comunque una minoranza che mantenne  la fede cristiana e furono definiti “coopti” cioe membri  della chiesa egiziana. Come le  altre comunità medo orientali per oltre mille  anni rimasero praticamente senza rapporti con il resto della cristianita conservando cosi  teorie eretiche ( cristologiche) che altrove andavano scomparendo_ Quando poi nel 1700 si riallacciarono i rapporti con il resto della cristanità  i coopti a differenze di altre comunità mediorientali  non s si unificarono  con i cattolici romani tranne che  una piccola frazione attualmente valutati intorno  ai 200.000 fedeli 

Alla fine del 700 in Egitto arrivarò la spedizione napoleonica che sbaraglio con  irrisoria facilita i Mamemelucchi una aristocrazia guerriera che governava l’Egitto da sette secoli: Anche quando i francesi furono ricacciati comunque sotto Mehemet ali l’Egitto sia modernizzo sy ullìesempio  europeo propensione che ha mantenuto fino ai nistri giorni. La tolleranza religiosa  permise quindi ai coopti di uscire dallo stato di minorità  nel quale erano  da secoli parificandosi nei diritti ai mussulmani: Anche il nazionailismo arabo ( Nasser) operò su questa strada : negli ultimi decenni  pero il rinascere del fondamentalismo islamico  ha creato un clima di imtidazione e di ostilità verso i coopti  come verso  tutte le comunità cristiane  del medio oriente

 Da qui tutta una serei di attentati e scontri che sono però solo la punta visibile   di un tensione continua  con i coopti che non vogliono e non  possono ripiombare in  una situazione di emarginazione sociale :I mussulmani piu oltranzistiche vorebbero che si ripristinasse  l’assetto islamico della societa nella la Umma (cmunita dei fedeli islamici) costituisce la vera società mentre i dimmy ( cristiani) sono semplicemente dei tollerati  che non hanno la pienezza dei diritti poliitci e sociali e che pososno  sopravvivere solo a patto di esser sottomessi  ai primi  
 Per intenderci è una situazione simile a quella che in Euopa avevano gli ebrei prima dcipèazione  moderna:

Le autorità  fanno quello che possono per  sono timorose di perdere consenso nella maggioranza mussulmana a favore della propaganda islamista.

Anche l’intervento occidentale puo essere in effetti controproducente: infatti l’accusa lanciata ai cristiani è quella di essere la “quinta i colonna” degli Occidentali  essendo essi loro correligionari: l’idea della liberta religiosa come concepita in Occidente  è molto lontana dalla mentalità per esser compresa