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Problemi e società

L’ETA’ DEI NONNI

Giovanni De Sio

Lunedi ,14 gennaio 2008------------------------- Per una sorta di prospettiva psicologicamente noi siamo portati a pensare ai genitori come persone mature e ai nonni come persone anziane oramai bisognose di cura se non proprio da ospizio . In effetti l'impressione è dovuta la fatto che noi ricordiamo queste categorie di persone quando noi ci siamo fatti a nostra volta "grandi ", In realtà ,però, si diventa genitori da giovani ( in media a 30 anni, ma spesso molto prima) cosi come si diventa nonni in media a 60 anni ( a volte anche molto prima): l'immagine comune non corrisponde quindi alla realtà o per essere precisi si diventa padri e nonni a una certa età ma poi lo si resta a lungo. Per questo essere nonni non significa necessariamente essere un “matusa”, un sorpassato: anzi la grande maggioranza degli uomini importanti del mondo ( politici, pensatori, scienziati, dirigenti ) appartengono alle categorie dei nonni. Sono i nonni quelli che guidano la nazione: Prodi, Bertinotti, Berlusconi ad esempio ,Lo furono nella Seconda Guerra Mondiale Stalin, Churchill, Roosevelt e Mussolini . lo sarebbero stati i papi Giovanni XXII, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI: tutta persone che non possiamo considerare secondo il modello comune del nonno ormai fuori della vita. Ma c'è un tempo per ogni cosa: non è bene chi all'eta dei nonni vuole essere padre, vuole essere invece padre ( anche se la natura lo permette) o addirittura vuol fare il giovanotto seduttore. Nel mondo dello spettacolo spesso si rimane prigionieri di una immagine che non può cambiare ma nella evita reale invece bisogna accettare il cambiamento L’età à dei capelli bianchi è quello della saggezza, dell'equilibrio Se per particolari categorie di persone l’età dei nonni è l’età degli incarichi di governo ( o di altri importanti campi) nella generalità dei casi invece è l’età nella quale ci si occupa soprattutto dei nipoti. Quando i figli sono piccoli allora ci sentiamo responsabili, poi crescono, si formano una loro famiglia: allora non più direttamente responsabili, si passa in "riserva" e quindi si diventa piu " miti e accondiscendenti" : i nonni sono sempre più indulgenti dei genitori. Arrivati all'età della pensione ci si aspetta di avere molto tempo libero Succede però a volte che invece aumentino in modo esponenziale le cose da fare: gli altri pensano che, siccome non lavori, non hai niente da fare e quindi hai tempo per aiutarli Cosi i nonni sono spesso " inseguiti" da figli e nipoti per questo o quell'altro o quell'altro ancora e il tempo per svolgere le attività che progettavano quando sarebbero andati “a riposo” si riduce. Tuttavia essere di aiuto alle persone che più si amano è cosa bella e gratificante, fa sentire vivi perche la vita è un fatto comunitario e non si vive veramente se viviamo solo per noi stessi Nel nostro società poi l’attività dei nonni è diventata indispensabile: il lavoro femminile spesso stressante e impegnativo lascia per troppo tempo i bambini privi della cura affettuosa di cui hanno bisogno. Sono i nonni allora che provvedono non certo a sostituire la madre ( è cosa da cui bisogna attentamente guardarsi) ma a colmare i vuoti. Insomma sono necessari non solo come figura psicologica di riferimento ma anche praticamente nelle cure dell’infanzia. Si dice spesso che la famiglia estesa non esiste più: ma veder quanti bimbi vengono accompagnati a scuola, alle palestre , alle chiese dai nonni mostra come il patto fra le generazioni sia ancora tanto ampio e diffuso e soprattutto necessario----------------- Per critiche e commenti forum@giovannidesio.it ---------- Per approfondimenti: www.giovannidesio.it (§)