Pubblicato su www.cattolici.net   lunedi ,16/5/05               HOME

Problemi e società

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Donna e Islam   

di: Giovanni De Sio

 

 

 

In ogni conversazione in cui si parla dell'Islam il discorso cade soprattutto sulla condizione femminile che appare ( ed è) una discriminante fondamentale, il segno emblematico delle differenze di civiltà. I mussulmani vengono accusati di disconoscere i diritti della donna, la sua libertà, la sua dignità: essi allora si risentono fortemente, parlano di mistificazione, di incomprensione e proclamano che è l' Islam, al contrario, che dà alla donna onore, dignità e sicurezza Per comprendere il problema dobbiamo far riferimento a due ordini di problemi distinti: la situazione attuale della donna e quella della tradizione. Per quanto riguarda i primo aspetto in effetti bisogna tener conto che la una drastica differenza dei ruoli e la conseguente gerarchia fra uomo e donna è comune a tutte le civiltà e solo in tempi recentissimi tali principi sono stati messi in dubbio:solo attualmente viene sancita la piena parità nella comune sentire sociale e anche nell'ordinamento giuridico: notiamo però che si tratta ancora di principi teorici perchè in realtà i due principi continuano ad operare largamente nelle realtà effettiva dell'Occidente. E’ quindi del tutto naturale che in una civiltà, come quella islamica in cui la modernità stenta a farsi strada, il ruolo della donna appaia ancor quello tradizionale. Ma il problema deve essere visto anche dal punto di vista della tradizione religiosa. Nella tradizione cristiana la donna ha assunto una grande rilevanza nella comunità religiosa, cosa che invece non è accaduto in quella islamica. Gia nella predicazione evangelica Maria, mater dei , assume un ruolo del tutto particolare, Nella tradizione poi essa è la “signora” per eccellenza ("madonna", "dame"," frau", "panna" secondo le varie lingue), diviene oggetto di un culto superiore a quello di qualunque altro santo uomo: la sua figura materna che intercede presso il suo Divino Figliolo è dominante in tutta la tradizione cattolica Nella tradizione islamica si mostra grande rispetto per le spose di Maometto ma in realtà egli si limita parlare loro benignamente anche con esse , e a consultarle anche qualche volta e non altro Al tempo della evangelizzazione i martiri erano sia donne che uomini. Anzi una particolare rilievo assumevano le fanciulle che accettavano il martirio "le teoria delle vergini e martiri": la devozione della recita del rosario pare che si origini proprio dalla preghiera che si recitava su ogni "rosa" che adornava le fanciulle che andavano al martirio. Nello Islam dei primi tempi invece la donne non avevano altro ruolo che quello delle spose dei credenti: la predicazione, il martirio ( shahuda) , il jihad (guerra santa) erano riservate agli uomini Altre donne cristiane furono figure di rilievo per la conversione dei mariti, in particolare, al tempo delle invasioni barbariche, di principi pagani o ariani. La shari'ah (legge islamica) invece proibisce alle donne mussulmane di sposare un non mussulmano e quindi nessuna possibilità alle donne nemmeno nel campo delle conversioni nell’ambito familiare. Nel cristianesimo Il contributo femminile fu poi grandissimo in tutti gli ordini religiosi: le religiose furono più numerose degli uomini e ogni figura di grande santo fondatore di ordine religioso ebbe un suo equipollente donna (S. Benedetto e Santa Scolastica, S. Francesco e S.Chiara.),il culto delle sante non ebbe mai meno importanza di quello dei santi Nell'Islam invece la mancanza del celibato (e soprattutto del nubilato, anche per la esistenza della poligamia) riduce il ruolo della donna solo all'essere moglie e madre: in questo unico ruolo la donna può dare molto ma ben difficilmente può avere un posto di rilievo nella società Nell'Islam infatti non esistono ordini religiosi riservati ai celibi, il "clero" è esclusivamente maschile ( come nel Cristianesimo) Nella tradizione cristiana quindi la donna ha sempre rivestito un ruolo importante anche al di fuori di quello pur fondamentale di sposa e madre: nulla di simile avvenne nel campo dell'Islam dove il ruolo femminile fu sempre rigorosamente ristretto all’ambito della casa e della famiglia. Tale tradizione risulta quindi di ostacolo a una evoluzione del ruolo femminile nella società: con questo non si vuole affermare che una tale evoluzione non possa manifestarsi.

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