Pubblicato su www.cattolici.net   lunedi ,2/5/05               HOME

Problemi e società

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Fallaci e bin Laden

di: Giovanni De Sio

 

 

 

Le tesi sostenute in più riprese da Oriana Fallaci hanno innescato un vasto dibattito che però appare a volte superficiale, astioso, ideologico. Sulla Fallaci sono cadute ogni tipo di accuse, anche le più aspre e inverosimili proprio da quegli ambienti che, precedentemente, in tempi ormai lontani, l’avevano esaltata come simbolo della lotta della libertà dei popoli contro la dittatura: di essere al servizio degli americani imperialisti, di essere stata scioccata personalmente dagli avvenimenti dell’11 settembre , di voler fare scalpore a ogni costo, di perseguire interessi editoriali. In realtà si tratta con tutta evidenza di una persona che sente arrivare la fine della sua vita e che quindi vuol esprimere liberamente il suo personale convincimento che ha maturato in tanti anni di giornalismo e di viaggi. Occorre valutare con serenità la sua tesi. Sostanzialmente ella ritiene che vi sia una lotta di civiltà: da una parte la civiltà occidentale che viene identificata con quella cristiana e dall’altra quella che ella chiama ”euroarabia”, cioè la civiltà islamica che attraverso i suoi emigrati si espande sull’Europa. Punto essenziale della sua analisi è che l’Europa non sarebbe cosciente di questa lotta mortale e pertanto, incapace di difendersi, sarebbe destinata a soccombere. Da qui il suo grido di dolore e di allarme per la civiltà di cui si sente comunque parte. Può sembrare strano, a prima vista, ma la tesi di Fallaci è la stessa di Bin Laden Questo ultimo infatti sostiene che il fondamentalismo non è una piccola fazione dell’Islam ma l’Islam nel suo complesso, che gli avversari mussulmani del fondamendalismo sono solo pochi rinnegati al servizio dell’imperialismo e dei “crociati”, che gli occidentali perderanno perché non sono in grado di combattere come invece fanno gli islamici nel “jihad” (guerra santa) In realtà Fallaci e bin Laden sostengono la stessa analisi anche se ovviamente da versanti opposti: noi crediamo però che la tesi sia infondata, smentita dai fatti, per vari ordini di motivi. Innanzi tutto il fondamentalismo non rappresenta affatto tutto l’Islam ma è solo una fazione minoritaria e perdente di esso. Infatti tranne che in qualche stato marginale (Afganistan ,Sudan) i fondamentalisti sono stati sempre efficacemente tenuti a bada dai governi anche prima del 11 settembre , quando l’Occidente non era affatto in guerra con essi. Caso a parte invece è la presa del potere degli sciiti in Iran; tuttavia il loro slancio espansivo si è infranto nella disastrosa guerra contro l’Iraq e le nuove generazioni appaiono chiaramente lontane dalle posizione Komeiniste. Non è vero poi che gli occidentali non siano in grado di reagire. Dopo l’11 settembre gli eserciti occidentali sono dilagati in tutto il Medio Oriente, minacciano di abbattere qualunque regime che mostri lontanamente una qualche indulgenza verso il fondamentalismo. Le polizie occidentali e anche dei paesi islamici danno una caccia accanita a chiunque sia sospettato di essere, sia pur vagamente, vicino al fondamentalismo: non si vede dove sia la debolezza dell’Occidente. Anzi, in molti hanno ritenuto la reazione degli americani eccessiva, sproporzionata all’effettivo pericolo, e li accusano di usare la lotta al terrorismo solo come un pretesto per altri fini politici. D’altra parte dopo le prime incertezze anche gli immigrati islamici in Occidente hanno preso coscienza della pericolosità di una lotta di civiltà : contrariamente alle aspettative di bin Laden non hanno affatto compiuto degli attentati di massa ma hanno unanimamente condannato gli attentati stessi. Vi è stato un unico attentato in Occidente anche se veramente importante e devastante, quello di Atocha Notiamo poi che non è affatto esatto identificare la politica occidentale , di Bush o di qualunque altro leader come espressione del Cristianesimo. A parte la strenua opposizione, ad esempio, alla guerra in Iraq del Santo Padre e degli ambienti cristiani in generale, non bisogna comunque dimenticare che il Cristianesimo è cosa diversa dall’Occidente. Non tutto l’Occidente è cristiano e non tutto il Cristianesimo è in Occidente. In conclusione ci sembra del tutto infondata che la tesi di Fallaci ( e di bin Laden) che esista una guerra fra Cristianesimo e Islam, una specie di continuazione delle crociate e che ci aspettano battaglie come Lepanto e Vienna: non è affatto in atto una guerra religiosa ma solo uno scontro fra due interpretazione di una stessa religione (l’islam) una delle quali in contrasto con il mondo moderno e pertanto in conflitto con l’Occidente che della modernità, nel bene e nel male, è l’espressione

 

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