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Elezioni in Italia  del 4 marzo 2018

 

 

Giovanni De Sio Cesari

 

 

 

 

 

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI    

 

Ecco i dati  della camera :

Hanno avuto un notevole successo il Movimento Cinque Stelle che è risultato il primo partito e la Lega ( non piu Lega Nord)  che ha superato inaspettatamente  FI  guidata da Berlusconi e ha assunto la leadership del centro destra che nel complesso (Lega,FI e Fratelli di Italia) è risultato il piu votato con il 37 % avvicinandosi quindi al 40% che avrebbe fatto scattare il premio di maggioranza, Un vistoso insuccesso invece è toccato al PD che è crollato al 19% il minimo storico nella intera storia della sinistra italiana  Modesti  risultati hanno avuto  anche Liberi e Uguali, nato dalla scissione  a sinistra del PD in conflitto con il leader Renzi

Parliamo  di successo e insuccesso e non di vincitori e vinti in quanto nessuna formazione è in grado di avere la maggioranza in parlamento e quindi occorrono alleanze estremamente problematiche fra la varie parti politiche. Potrebbe allora accadere che il PD, malgrado l’insuccesso, potrebbe  andare al governo con una delle parti e che l’altra malgrado il successo resterebbe  emarginata  alla opposizione. Salvini e soprattutto Di Maio  si proclamano vincitori ma non è cosi. Se Di Maio ha avuto il sostegno del 32% possiano anche dire che 68%  gli ha votato contro  Salvini ha avuto poi solo il 17%,  un po piu del FI  ma  la coalizione  della destra sembra piu una espediente elettorale data  la grande differenza delle opinioni politiche in campo nazionali e internazionali che si manifestano al loro interno

 Anche l’insuccesso del PD puo essere valutato diversamente: diventa massimo se confrontato con il successo del 40% avuto alle elezioni  europee  sulla scia della popolarità allora altissima di Renzi  Risulta invece contenuto se confrontata con le elezione del 2013 se si tiene conto anche dei voti ottenuti dal LeU che potrebbero essere sommati.

Non credo che il  M5S ha sfondato al sud solo perche piu assistenzialista e la Lega al nord perche promette meno tasse

 A sud la Lega comunque è percepita come espressione del nord e quindi ottiene o risultati solo qua e la per merito di politici locali  mentre al nord si puo giovare della fama di buona amministrazione che si è meritata negli ultimi 20 anni 

E indubbiamente  vero che ci sono degli spostamenti anche  notevoli Pero a volte, in effetti, non sono gli elettori che si sono spostati ma i partiti

 I partiti  del 2018 sono diversi da quelli del 2013: la Lega di Bossi non è quella di Salvini, il PD di  Bersani non è quello di Renzi, anche il M5S di Grillo non è quello di Di Maio , il centro non esiste piu  Forse solo la FI di Berlusconi  è rimasta la stessa ma poi non tanto la stessa. Possiamo considerare piu che la differenza fra destra e sinistra ormai alquanto obsoleta.  quella fra partiti di sistema  e di  antisistema (populisti , se si  preferisce). Allora dovremmo considerare un incremento populista  di 7 o 8 milioni. davvero imponente  Tuttavia bisogna  considerare che Lega e  M5S hanno in pratica rinunciato all’uscita dall’euro  che era la vera discriminante dalle conseguenze imprevedibili   Mercati e UE non si preoccupano tanto perche alla  fine non succederò niente  di drammatico. Di Maio e/o Salvini diranno che vorranno cambiare verso alla Ue che educatamente non diranno di no ma non li prenderanno  in considerazione: piu o meno quello che è avvenuto per Renzi 

Si puo allora pensare  il successo di M5S e della Lega sia  piu apparente che reale: quello che veramente faceva la differenza, era il referendum sull’euro qualcosa di veramente dirompente che poteva capovolgere l Italia  ( e  forse l Europa) nel bene e nel male

 Dal momento che si è accantonata quella possibilità l italia  puo fare solo le politiche compatibili con la permanenza nell ‘euro.  Le possibilità reali  dei due movimenti sono  quindi molto ristrette. Si puo pensare alla flat tax o  al reddito di cittadinanza generalizzato ma non sara possibile realizzarli senza una moneta propria

E soprattutto tutto di stempera nei limiti del possibile dei conti finanziari  Mi pare che Renzi il rottamatore aveva una carica di rottura maggiore

 

Il M5S è molto diverso da quello  di 5 anni fa: ricordate gli eletti come semplici portavoce, lo streamng,  il referendum sull euro  Potra governare solo con accordi con altri partiti : anche 5 anni fa lo potevano ma non vollero, Ora che faranno?

La  carica eversiva/ innovativa ( dipende dai punti di vista ) si riferiva al fatto che e i M5S si presentavano come   quelli che avrebbero messo il mondo economico e politico italiano sottosopra : per gli avversari sarebbe avvenuto  un disastro, per i sostenitori  una rinascita, una specie di paradiso in terra

Quello che mostra oggi Di Maio è un partito non troppo diverso dagli altri che patteggia con gli altri per le cariche, che pensa a un sussidio di disoccupazione nell’ambito di 10 15 miliardi (cosa diversa dal reddito di cittadinanza) :  la accettazione  dell euro  lascia poco spazio a qualunque manovra  veramente  rivoluzionaria

 La svolta autoritaria  che si vede nei regolamenti dei M5S nel dare grande potere  al capo politico (individuato in Di Maio) è l’ulteriore abbandono di ogni  velleità di democrazia diretta, degli eletti  come semplici portavoce  che era dei punti fondamentali  del grillismo come  la ripulsa contro ogni accordo definito inciucio Il famoso contratto con la penale non ha nessun valore giuridico ma solo ideologico, Non è possibile in nessun caso abolire il vincolo di mandato,  non solo perche lo dice la costituzione ma perchè è intrinseco   al sistema elettivo

Il movimento e molto diverso da quello che cinque anni fa mi sembrava un millenarismo del XXI secolo  Anche alla vigilia delle elezioni Grillo dichiarava   assurdo ogni intesa con altri partiti come” se i leoni potessero mangiare erba” Nella campagna elettorale pero si mettevano in ombra i punti piu innovativi/eversivi  che ora paiono  proprio superati

Ma proprio questa metamorfosi ha contribuito al successo e soprattutto  rende possibile al M5S  di governare

 La  lega era un partito che sognava la secessione o l’autonomia del padania e faceva parte dell’establishment: ora si pone come partito di protesta a livello  nazionale

Si possono fare flat tax in forte deficit  che potrebbe portare anche al default: ma se   usiamo  una moneta che non controlliamo non si puo proprio  fare  Questo per alcuni puo  essere un motivo per sostenere l ‘euro

 Paradossalmente si potrebbe dire che in Italia ha vinto la linea moderata del PD

 

MOTIVAZIONI GENERALI

 

Si possono indicare tante, tantissime cause occasionali e particolari dei  risultati elettorali. Pare però indubbio che la causa essenziale sia  lo scontento, il disagio popolare, come avviene ormai da tempo, Il PD di Renzi che annunciava di voler rottamare le classi dirigenti e cambiare verso alla UE raggiungeva il 40%, il PD che vuol continuare nella linea tradizionale va sotto il 20%  Cosi la lega antisistema quadruplica i propri risultati superando il  FI spostato su posizioni moderate In fondo il M5S ha solo consolidato i risultati   ottenuti 5 anni fa quando l’onda anti sistema era appena all’inizio

E’ l ‘effetto di una regola generale della politica in ogni tempo luogo e regime : se il popolo avverte disagio  vuole cambiare governo; lo specifico della democrazia  è che si cambiano le teste senza tagliarle

Il disagio è particolarmente dei giovani tuttavia  l’eta ha un impatto relativo  sulla scelte elettorali : per i giovani si ha uno scarto di qualche punto percentuale  che poi è meno significativo che se si considera  che i partiti tradizionali  hanno un elettorato fideleizzato che aumenta naturalmente con l eta

Il fenomeno non è una specificità italiana ma è diffuso in tutto l ‘Occidente

In USA , il piu grande e importante paese dell’Occidente ha vinto  Trump che poi  non mi pare  certo piu moderato di Di Maio  che poi NON ha vinto

Anche in Francia e Austria si sono confrontati due personaggi e tutte e due  non rappresentavano i partiti tradizionale che poi sono in crisi dovunque

L Italia è un paese  ben piu disastrato: non mi pare che ci sia  da stupirsi Teniamo conto anche che i risultati positivi  dei M5S  sono al sud dove la situazione è molto peggiore come sempre d’altronde  

Dappertutto in Occidente, in Usa, in Francia , in Austria  i partiti dell’establishment tradizionale sono collassati   e dappertutto sono in crisi: perfino nella mitica Germania non si riesce a ristabilire la normale   dialettica fra i due partiti maggiori e alla fine  si è tornati alla  grande coalizione   Quello che è specifico per l Italia è che il sistema elettorale  impedisce la governabilità  Con L’italicum avremo ora un secondo turno e la formazione  di un governo stabile e responsabile (probabilmente M5S ma non è affatto  sicuro )

Gli elettori  hanno  votato  PD e  in parte FI se avevano fiducia  nel  miglioramento comunque  in atto  e Lega o M5S se non ci credeva e voleva un cambiamento netto

Non credo che nessuno credesse alle promesse elettorali sia quelle mirabolanti di M5S e Lega che a quelle piu moderate  del PD (analogamente in Inghilterra quelli che votarono per la Brexit non volevano la Brexit ma erano solo scontenti )

Quali possano essere  poi i rimedi per superare i problemi è cosa diversa che la gente non è in grado di individuare e sui quali anche gli esperti sono in disaccordo. Si possono  distinguere  due ordini distinti di problemi Uno riguarda   propriamente l Italia :  giustizia, burocrazia e infiniti altri.  Per tentare una soluzione  occorrerebbe un governo autorevole ma il frazionamento politico e la inadeguatezza della  legge elettorale  producono solo deboli governicchi   In Francia Macron ha ottenuto una maggioranza assoluta con appena il 30% dei votanit e il 15% degli aventi diritto  da noi M5S non potra governare se non accordandosi  con partiti  assolutamente disomogenei

 Non vedo veramente come chiunque possa fare qualcosa

.L’altro problema è quello comune a tutto l Occidente  (sparizione  della classe media, i poor working ecc)  che dipende da un sistema economico mondiale che noi italiani non possiamo certo cambiare  

 

 INSUCCESSO DEL PD

 

L insuccesso del PD  ha naturalmente provocato critiche e polemiche interne come sempre avviene e gli osservatori esterni  hanno indicato molte debolezza di organizzazione, di propaganda di mancanza di partecipazione della base e tante altre

Ma la causa fondamentale della sconfitta elettorale del PD non dipende da questo o quell’altro elemento particolare : si tratta  di un processo in atto in tutto l Occidente  nel quale nessun paese è retto dalla sinistra (tranne il Portogallo)   Il PD ha avuto una flessione contenuta rispetto al 2013 niente di paragonabile ai quanto successo in Francia nella quale il socialisti sono passati da avere la maggioranza n a un modestissimo 9% e sono quasi spariti dalla scena politica  E anche la SPD in Germania ha perso piu di 5 punti: eppure è un partito ben organizzato e guidato da persona  seria e competente come Schultz

Bisogna  allora domandarsi perche questo avvenga

Come abbiamo prima  visto  la crisi dei partiti  tradizionali si manifesta un po dovunque in tutto l Occidente. a causa dello scontento generale

Il PD del 40 %  era quella del rottamatore, quello del 19% di Gentiloni è per la continuita moderata Si puo ragionevolmente pensare che senza la rottamazione annunciata da   Renzi non si sarebbe mai giunti al 40 delle europee e probabilmente i risultati sarebbero di oggi anche più bassi, Quanto avrebbero preso un PD  di Bersani e D'Alema? Quanto piu di LeU

 La crisi della sinistra  non è solo un fatto  italiano  : dappertutto i partiti di sinistra sono in calo , Il fatto è che la  sinistra si è suicidata allineandosi su posizione liberiste e globaliste non distinguibili da quelli di destra  

Attribuire l insuccesso del PD  a  errori di comunicazione del PD o  all’ego eccessivo di Renzi alla mancanza di democrazia interna è come dire che la causa della seconda guerra mondiale è  stata Danzica

Tutte  le votazioni sono inquadrate nella crisi economica: il successo delle  europee fu dovuta   alla speranza di cambiamenti radicali , la sconfitta del referendum e del 4 marzo derivano  dal fatto che quei cambiamenti non si sono   verificati

E’ prevalsa, non senza ragione, una  valutazione molto critica sul PD:  gli interventi a pioggia con i bonus, soprattutto la mancanza di una chiaro piano su che fare ; non basta voler cambiare, bisogna   sapere come

 

Si è parlato  di una errore di propaganda di comunicazione del PD , troppo trionfalistico che hanno irritato gli elettori  di fronte al disagio alla precarietà dei giovani all aumento della nuova  poverta

Ma un partito che governa per 5 anni non può dire: tutto va male ma votatemi lo stesso. Deve dire che le cose vanno meglio e che se lo voteranno il trend continuerà

Ed è questo che ha detto il PD  che. fra l altro, e pure vero

A mio parere il problema non è di parole d’ordine o di proposte alle quali poi nessuno crede veramente : gli elettori votano i partiti al governo quando giudicano la situazione soddisfacente e quelli dell’opposizione in caso contrario. Nel caso di scontento generale di disagio profondo cercano i partiti,  le forze che propongono un cambiamento  radicale, non importa poi molto quale

 

Si è parlato anche molto piu ampiamente del fatto che il PD è stato diretto verticisticamente da Renzi e non è piu il partito partecipato e diffuso di un tempo tanto è vero che le iscrizione sono  diminuite in modo sostanziale Diciamo che è mancata all’interno del partito una democrazia partecipativa . In realtà la  attuale organizzazione del PD si è basata sulle primarie nelle  quali  si elegge  un segretario e relativa maggioranza rendendo praticamente irrilevante il ruolo degli iscritti Questo  è vero: noterei pero che i voti persi sono andati verso partiti che avevano molto meno democrazia interna del PD  e quindi non sembra che  la mancanza di democrazia interna sia  la casua di perdita dei votio   dei voti

 

  E vero pero  che  la democrazia negli ultimi 100 anni si è basata sui partiti  che hanno la funzione  di proporre programmi e selezionare le persone che li debbono attuare: senza di essi non abbiamo veri programmi,  non si selezionano le persona capaci e ci si affida semplicemente a questo o a quello che riesce  a bucare il video, magari dicendo sciocchezze assurde  Bisogna poi considerare che il PD ha un brand, diciamo meglio un numero consistente di elettori fedeli  che lo sostengono  e che man mano si vengono a disperdere se non hanno piu la possibilità di far sentire la propria voce, di partecipare

 Quello che pero che  non si riesce a vedere è in che modo si possa avere nuovamente un vero partito  (come esiste  ancora in Germania o Inghilterra)

 Da una parte  la forma di partito come luogo di  aggregazione ( in cui gli anziani giocano a carte e i giovani intrecciano amori )  ormai è finita:. Ma in Italia ormai si è diffuso purtroppo  l’idea che chi  viene dai partiti è politicante da evitare e che i buoni politici sono i dilettanti promossi a espressione della società civile, Alla base vi è al solito la sfiducia che nasce dal malcontento popolare 

 

Anche il ruolo di opposizione che tutti vedono come la cosa migliore per il PD rimane molto problematico : data la difficolta di un accordo M5S Lega se il PD non è disponibile a una qualche collaborazione con uno dei  due si andra a breve a elezioni anticipate che sarebbero come un secondo turno fra M5S e destra in cui uno prenderebbe  il governo e l’altro la  opposizione emarginando di fatto il PD scosso gia dalle divisioni interne

io vedo anche un po difficile un En marche italiano guidato da Renzi. Macron era il nuovo, Renzi ha governato direttamente o indirettamente negli ultimi 5 anni. Con il  sistema elettorale francese a Macron è  bastato il 30% dei votanti , con il sistema elettorale italiano ci vorrebbe il 41%,  cosa ben difficile da  ottenere da chiunque

il problema è che se non si cambiano le strutture, la legge elettorale soprattutto, non si puòo fare niente di buone ( e nemmeno di male)

 Magari la colpa non è del governo e di Renzi ma il popolo tiene conto dei fatti  non della interpretazione dei fatti