Pubblicato in " Appunti " luglio 2012 n 7 ,anno IX                HOME

 

 

CI SONO MOMENTI NELLA STORIA...

 

 Giovanni De sio Cesari

 

Nella vita di una persona ci sono momenti lieti o tristi in cui tutto cambia: avvenimenti importanti come  l’assunzione di un lavoro, il matrimonio, la morte di una persona cara

Ci sono momenti in cui in un attimo  decidiamo della  nostra vita , a volte quasi per caso, come quando scegliamo il lavoro o la compagna della vita

La nostra vita poi scorre  fra quotidianità  e abitudini per lungi anni, a volte per sempre, secondo il solco segnato da quei momenti.

  Cosi avviene anche nella storia dei popoli e delle nazioni: ci sono momenti in cui tutto può cambiare e anni, decenni e generazioni in cui le scelte sono già fatte e non possiamo che seguirle.

Credo che ora  in Italia e in tutto l’Occidente  siamo di fronte a uno di questi momenti decisivi: se fino a qualche mese fa ci si accaniva sui gossip delle vergognose orge del  nostro presidente, ora finalmente mi pare che cominciamo a  capire che stiamo decidendo  del destino di una intera o forse di più generazioni: noi  popoli dell’Occidente  riusciremo a superare la nostra crisi oppure continueremo  un declino che potrà durare  secoli?

E poi pensare come  queste scelte vengono fatte: dipende dal  voto di milioni di elettori ciascuno dei quali poi vota secondo propri interessi, sentimenti, impressioni, abitudini

E tanti leader politici guardano molto più alla propria personale poltrona in pericolo che ai pericoli  che corre tutto il paese. 

E poi alcuni gruppi, partiti, nazioni finiscono con avere un peso del  tutto sproporzionato alla loro  importanza. La Grecia, piccolo e povero stato periferico, può innescare un processo di dissolvimento economico che può propagarsi all’intera Europa, e poi a  tutto l’Occidente e in prospettiva al mondo intero.

Ma questo è il modo generale di evolversi della  storia nella quale il caso, il fortuito ha un peso non minore delle grandi cause politiche ed  economiche .

 Nel 1948 gli Italiani decisero con una elezione la scelta di campo fra comunismo e liberismo: per 60 anni e per due generazioni  in realtà non ne potevamo più uscire anche se mai lo avessimo  voluto e abbiamo, condiviso nel bene e nel male, i destini dell’Occidente. Abbiamo evitato il fallimento spettacolare del comunismo e negli anni scorsi quelli dell’est vennero  da noi a prendersi i lavori che noi non  volevamo più: forse  ora tutto cambia. Ma i nostri padri e nonni che fecero quella scelta quanti elementi avevano per poter veramente  scegliere coscientemente? Fu decisivo   in quel momento il sentimento religioso e la organizzazione della Chiesa senza la quale, con tutta probabilità, la scelta sarebbe  stata un’altra.  

 Consideriamo l’unificazione italiana: sognata invano per decenni si attuò poi in pochi mesi in modo del tutto inaspettato.  Cavour pochi mesi  prima aveva dato le dimissioni giudicando  che la sua politica di  unificazione fosse sostanzialmente fallita con l’armistizio di Villafranca: il successo folgorante  della spedizione dei Mille cambiò tutto in pochi mesi. Eppure da pensare che se il generale  Landi che comandava   le truppe napoletane a Calatafimi non fosse stato  cosi inetto  avrebbe potuto sbaragliare  i Garibaldini e il corso  della storia sarebbe stato del tutto diverso. Ma le cose andarono come andarono: ed ora a 150 anni di distanza  l’unità non può essere seriamente essere messa in discussione cosi come  nell’ultimo ventennio la Lega ha dovuto pure constatare

E consideriamo la Francia del 1789: c’era una crisi, una riforma istituzionale uno scontro fra ceti e e interess,i come tante volte  nella Francia delle Fronde.

 Quello che fece la differenza e innescò la Rivoluzione Francese, diciamo la Rivoluzione  per eccellenza, fu la presa della Bastiglia Ma essa fu un avvenimento del tutto fortuito

La Bastiglia non custodiva affatto prigionieri politici e non era una minaccia per il popolo. La folla agì in base a convinzioni assolutamente errate sulle intenzioni del re, i difensori persero  la testa, agendo in modo sconsiderato. Ma quell’avvenimenti  ha  indirizzato  il corso degli avvenimenti francesi che hanno poi avuto una importanza enorme per tutta la storia dell’Europa e quindi del mondo intero Noi non sappiamo come, ma certamente senza la Rivoluzione Francese il mondo oggi sarebbe diverso

 

E allora nel presente momento storico  andiamo avanti e speriamo che la fortuna onnipotente ci aiuti a scegliere la strada giusta: che poi chi può veramente dire quale è quella giusta