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Society multiethnic or  multicultural

 

 

The future of Europe is multiethnic but not multicultural

from :https://ktwop.com/2015/12/15/the-future-of-europe-is-multiethnic-but-not-multicultural/

 

I have for long held the position that a society needs a single overriding culture to be a society. All cultures are dynamic and change as times change and as new groups may be assimilated into it. The new culture inevitably contains elements of what new communities bring to the table and the original culture of that community – in some adjusted form – can continue as a sub-culture, but subordinate to the overriding culture. What is not tenable is the idea that a single society can remain a single society when it is splintered into a collection of many parallel cultures (and which are not subordinate to an overriding culture). It has been the misguided, do-gooding, politically correct approach of the “liberal left” in Europe which has actively encouraged new communities to maintain the cultures of where they came from and remain separate to the existing, prevailing culture. There has been little emphasis on getting new communities to assimilate and a far greater emphasis on separateness. This approach
 

 

has also given rise to the fear of demanding assimilation from new communities. That has in turn led – and not very surprisingly – to the immigrant ghettos, the no-go areas and large parts of the new population who cannot even speak the local language (into the 3rd generation in some cases).

The downplaying of integration is what now gives the reality of 85 Sharia courts active in the UK or the no-go areas in Malmö or Preston or the separate, parallel societies in Molenbeek and La Goutte d’Or. It is the false god of multiculturalism which has allowed schools in Birmingham to be subverted or the predatory, medieval, sexual mores of the NW Frontier to be transplanted to Rotherham.

It is language which is the primary vehicle of a culture. But while every culture has a primary language, a language may be the vehicle for many cultures. Religion is probably the next most important “carrier” of a culture. The misguided and unsustainable “multicultural” approach has pervaded many European countries, such that even jobs requiring interaction with the public or even gaining citizenship have not required any language proficiency. However the importance of assimilation is finally gaining ground.

Angela Merkel has said this before but is now becoming much more explicit in her criticism of multiculturalism and much more vocal in emphasising the importance of integration.

I would have thought it obvious that learning of the local language within some reasonable time be mandatory for a residence permit for any immigrant or asylum seeker. Multiculturalism is not just a “failed concept” as David Cameron has said or a “grand delusion” as Angela Merkel now calls it, it is a false premise. A single society – fundamentally – must have an overriding culture and cannot be multicultural. The existence of multiple parallel cultures can only be accommodated by a collection of societies – or by a fractured and splintered society.

 

INTEGRAZIONE DEI MIGRANTI

 

Giovanni De Sio Cesari

www.giovannidesio.it

 

Per affrontare i problema  dobbiamo innanzi tutto chiarire cosa vogliamo intendere per integrazione  concetto che puo essere inteso in molti sensi  diversi e contrastanti, spesso usato molto confusamente, come  d’altra parte  avviene  per tutti i concetti sociali importanti

Si parla di una integrazione economica intendendo  che l'immigrato riesce a inserirsi nel tessuto economico, in pratica che trova un posto di lavoro  Questa è la prima delle condizioni della immigrazione Se infatti  noi vediamo che tutti gli stati avanzati sono contrari e la stanno bloccando dovunque la motivazione è sostanzialmente economica . Il progresso tecnico informatico  forse la globalizzazione ha portato a una crisi di occupazione  in tutto il mondo avanzato,  alla polarizzazione dei redditi, alla crisi della  classe media che tende a a scindersi.  La parte più povera della popolazione colpita gravemente  dalla crisi sociale  non accetta  piu e reagisce violentemente all’arrivo di masse di migranti disposti a fare qualunque lavoro e a qualunque condizioni 
Non si tratta certo di una specificità italiana Il fatto è che fino a qualche anno fa gli immigrati salvati in mare pian piano passavano nei paesi del nord : quando questi hanno chiuso le frontiere le abbiamo chiuso anche noi. (Minniti prima e piu ampiamente di Salvini) Ma i problemi della integrazione economica non vanno confusi con quelli sociale Ci sono due modelli possibili di integrazione: quella multietnica e quella multiculturale

Nel primo caso dopo qualche generazione   gli immigrati diventano o indistinguibili culturalmente e sociologicamente dagli originari del paese. Ad esempio i discendenti dei nostri immigrati in America orami si sentono americani  ( in Usa in Argentina, in Venezuele e cosi via) anche se hanno ricordo e contezza delle loro origini Non  per niente  l’eroe cinematografico dei mass media popolari statunitensi  è Rambo presentato come  di origine  italiano

L’impero romano fu multietnico ma non multiculturale: si disse fecit orbem urbem ( cioe trasformo il mondo nella citta di Roma) : quasi tutti gli scrittori latini non erano romani e solo i primi quattro imperatori erano romani. poi vennero da ogni parte , ci fu persino un arabo di nome Filippo

Multiculturale invece fa riferimento a un dato molto complesso: la mentalità di un popolo, di una comunità Significa che un immigrato non abbandona la sua cultura di origine ma la  mantiene  Storicamente possiamo fare l'esempio dei regni di Spagna prima del 1492 in cui cristiani, islamici ed ebrei convivevano  negli stessi stati oppure l'impero zarista le cui varie  nazionalità e religioni si conservavano e convivevano. Ma individuare quale sia la cultura di una nazione  è  una cosa molto difficile da definire. spesso si incentra su stereotipi senza fondamento

 Soprattutto pero nelle società moderne esistono opinioni molto differenti: da noi ci sono i gay pride e i family day: non possiamo esigere che l'immigrato debba accettare la omosessualità quando da noi una cospicuo minoranza ( chi sa, forse la maggioranza ) non l'ad esempio,accetta. 

La multiculturalità  comporta che si formino comunità che restano distinte culturalmente e che collaborano senza problemi Nel passato era cosa comunemente diffusa ma diventa difficile  nella  nostra società in cui gli stati si sono formati su base nazionale L Italia  è il paese degli italiani: comunità distinte come quella islamica, cinese, indiana ecc finiranno con l essere sempre delle  minoranze più o meno  emarginate o accettate ma sempre  non italiane  anche se ne hanno la cittadinanza. In fondo è quello che avviene per i rom che possono essere anche da molte generazioni cittadini  italiani ma sono  sempre  percepiti come stranieri. Nel  passato avveniva per le minoranze religiose soprattutto con gli ebrei  considerati pur sempre degli stranieri più o meno tollerati dal principe  ma anche espulsi ( dalla Spagna, Francia,  inghilterra, Germania ecc )

Ora passiamo a considerare la situazione concreta italiana e dell'Occidente in generale

Per  una parte  degli immigrati la integrazione multietnica è una realtà quasi ovvia: si tratta degli immigrati dalle est europeo  che a parte la lingua e qualche  tradizione diversa condividono per il resto la mentalità la cultura e  in genere anche la religione (con qualche variante ).  Ricordiamo ad esempio che un Sarkozy, immigrato ungherese di seconda generazione è diventato  presidente della Francia Cosi i nostri immigrati in Europa  sono ormai indistinguibili dagli autoctoni: perfino   che una esponente dei partito fiammingo in Belgio ha un nome italiano

 Qualche difficoltà appare invece per gli immigrati di pelle scura. In realtà questi ( a meno che  non rientrino nell’ambito mussulmano) non hanno caratteri nazionali da conservare, già prima di partire erano sufficientemente europeizzati spesso anche nella lingua. Tuttavia per essi vi è una barriera razziale

I razzismo  rimanda alle teorie razziste secondo cui si ereditano non solo i caratteri fisici ma anche quelli mentali e soprattutto di favoleggia di una superiorità dei bianchi  rispetto ai neri
Un tempo erano teorie molto diffuse ma poi sono franate e eticamente dannate dopo le follie naziste Nel nostro caso in Italia il razzismo è quasi universalmente considerato negativamente, tanto che finisce con l‘essere un insulto.
Il fatto che Balotelli sia nero non ha nessuna conseguenza sul piano culturale o tanto meno giuridico: è un italiano come gli altri che puo avere opinioni condivise o meno dalla maggioranza
L idea che si è italiano per fatti genetici è una fantasia di pochi stramboidi che non ha nessun riscontro nella realtà. Eppure resta  pur sempre una certa difficoltà psicologica sia pure irrazionale nell’ambito matrimoniale:  si pensa che  i figli poi saranno  anche essi neri in un paese tutto di bianchi 

Altre comunità restano pero  fortemente legate alle loro origini

 La più resistente e senza altro quella cinese. Non si integrano nemmeno economicamente con gli altri, restano pur sempre in disparte Tutti i cinesi sparsi per  il mondo si sentono  sempre ed esclusivamente dei cinesi che abitano altrove. Nel complesso pero non danno fastidio, lavorano, sono tranquilli e per questo non si presta molta attenzione a queste comunità tanto chiuse in se stesse

 Dove nasce invece il problema è per gli islamici,  problema sorto drammaticamente per l'esplodere nel terrorismo jihadista in Occidente negli ultimi 20 anni E’ vero che il numero delle vittime è molto basso pur tuttavia  l’allarme  sociale resta pur sempre altissimo 

La resistenza alla  assimilazione (multi etnica) viene considerata di carattere religioso  ma in realtà non è solo religiosa e si manifesta anche quando il credo religioso è praticamente abbandonato- Si rimane islamici anche se non credenti

Per noi la sharia è sinonimo di fanatismo religioso ma la realtà per gli islamici è molto diversa La sharia è di origine religiosa ma non è solo un fatto religioso: nei secoli è diventata la base  delle tradizione di quei popoli cosi  come  avviene poi per ogni religione 

in realtà il superamento della sharia è stato imposto da minoranze che noi definiamo  illuminate, variamente orientate verso la cultura occidentale mentre le masse dei paesi islamici sono sempre favorevoli alla sharia anche se senza eccessi fanatici dell ISIS
Più o meno è quello che è avvenuto da noi in età positivista; le elite erano laiciste ma le masse contadine restavano fedeli alla Chiesa
ll caso clamoroso è quello turco: dopo 70 anni di laicismo spinto il paese ha riscoperto la sua anima islamica e ha eletto Erdogan che era stato incarcerato perche aveva recitato un poeta islamico
La sharia è fortemente  sentita in quei paesi non solo come un  fatto religioso    ma come una tradizione identitaria  Essa non riguarda solo la religione ma prevede regole di vita per ogni situazione, dalle pene penali alle leggi ereditarie E questo è un grosso ostacolo  per la integrazione